Nuove norme in materia di panificazione

A seguito della Legge Regionale n. 18 del 06/05/2011 "Norme in materia di panificazione" entro il 28 agosto i  panifici attivi nel Comune di Radda in Chianti devono comunicare al SUAP  il nominativo del responsabile dell'attività produttiva ai fini dell'annotazione nel registro delle imprese.Qualora per un panificio sussistano più unità operative in cui avviene la panificazione, per ognuna di esse deve essere indicato il responsabile dell’attività produttiva.

 Ai sensi della L.R. n. 18/2011, l’apertura di un nuovo panificio, il trasferimento di sede e la trasformazione di panifici già esistenti sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.), ad efficacia immediata, al comune competente per territorio, tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive (S.U.A.P.).

La normativa oltre ad individuare la figura del responsabile dell’attività di panificazione, come prevista dall’articolo 4, comma 2 del D.L. 223/2006, ne disciplina la formazione professionale prevedendo la partecipazione a corsi di formazione obbligatoria e a corsi di aggiornamento professionale (i contenuti dei corsi saranno definiti entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge).

Si prevede inoltre che i responsabili dell’attività produttiva di panificazione in possesso di determinati requisiti siano esentati dalla formazione obbligatoria e precisamente coloro che siano già in possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) diploma di istruzione secondaria superiore tecnico professionale di durata quinquennale in materie di panificazione;

b) diploma di qualifica di istruzione professionale in materie attinenti l'attività di panificazione conseguito nel sistema d'istruzione professionale, integrato da un periodo di attività lavorativa di panificazione di almeno un anno presso imprese del settore;

c) attestato di qualifica attinente l'attività di panificazione conseguito a seguito di un corso di formazione professionale, integrato da un periodo di attività lavorativa di panificazione della durata di almeno un anno svolta presso imprese del settore;

d) aver prestato attività lavorativa, per un periodo non inferiore a tre anni nell'ultimo quinquennio, relativa all'attività di panificazione presso imprese del settore, in qualità di titolare o di socio lavoratore, anche di cooperativa, di dipendente o di collaboratore familiare addetto alla panificazione. Tale attività deve essere accertata presso l'Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS), l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), il centro per l'impiego o la CCIAA competenti per territorio;

e) qualifica professionale ai fini contrattuali conseguita a seguito del rapporto di apprendistato.

 

Tutti i responsabili dell’attività produttiva devono comunque partecipare,con cadenza quinquennale ad attività di aggiornamento professionale della durata minima di 20 ore.

 La legge regionale, riserva alle imprese che svolgono le attività di panificazione (svolgimento dell'intero ciclo di produzione del pane), la denominazione di “panificio” e chiarisce la disciplina relativa agli orari dell’attività, stabilendo in particolare che gli esercizi di panificazione osservano la chiusura domenicale e festiva salvo deroghe motivate introdotte dal Comune.

 Le disposizioni transitorie prevedono che i panifici attivi alla data di entrata in vigore della presente legge comunichino al SUAP competente per territorio, entro novanta giorni dalla stessa data, il nominativo del responsabile dell’attività produttiva, ai fini dell’annotazione nel registro delle imprese.

 L’esercizio senza titolo abilitativo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di 2.500,00 ad un massimo di euro 15.000,00 e la chiusura immediata del panificio.

Chi esercita l’attività di panificazione senza l’indicazione del responsabile dell’attività produttiva è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di 1.500,00 ad un massimo di euro 9.000,00.

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